Enter your keyword

Come può una rosa farti diventare l’imprenditore più amato dai dipendenti?

Come può una rosa farti diventare l’imprenditore più amato dai dipendenti?

Come può una rosa farti diventare l’imprenditore più amato dai dipendenti?

Questa è la storia di come ho scoperto (casualmente) un aspetto importante che tutti i titolari di azienda che investono in un software aziendale dovrebbero conoscere.

Leggila e ti sfido a dirmi che non è stata rivelatoria!

Risale a tanti anni fa…

quando avevo appena conosciuto la mia compagna ed ero nel bel mezzo del corteggiamento sfrenato.

In quel momento, ero esattamente in quella fase in cui, avendola incontrata, avrei spaccato il mondo a metà pur di conquistarla.

Che c’entra, ancora oggi dipendo dalle sue labbra per quanto io possa raccontare a giro menzogne sul fatto che sono io quello che prende le decisioni in casa (come no!)

Una mattina, preso dall’entusiasmo e dall’euforia di quel momento, avevo pensato di regalarle una rosa e di fargliela consegnare da un fattorino direttamente al negozio dove lei lavorava come commessa. Tutto accompagnato da una dedica particolarmente speciale.

Passai subito all’azione e uscii un’ora dal mio ufficio per recarmi dal fioraio più vicino che consegnava a domicilio.

Mi pare che il nome del servizio a cui il fioraio era affiliato fosse Interflora o qualcosa di simile…

Il negozio era esattamente negli standard di un fioraio

  • Ambiente non grandissimo
  • Concentrato di un sacco composizioni sulla destra
  • Pieno zeppo di piante da vaso sulla sinistra

Insomma, per me che sono allergico al polline puoi immaginarti che ogni secondo che trascorrevo in quel negozio era come perdere un anno della mia vita.

Ma dopotutto cosa non si farebbe per amore?

Arriviamo al dunque

Appena entrato, davanti a me non c’era coda ma solo una donna che mi resi subito conto fosse disperata ed in piena crisi di pianto.

Allergica come me al polline? Purtroppo no…

Quella donna in lacrime, non era lì per acquistare dei fiori bensì per raccontare all’amica fioraia del terribile problema che gli era capitato a lavoro.

Mi ha fatto subito una tenerezza incredibile.

Non potevo fare a meno di ascoltare, non perché amo farmi i fatti degli altri ma perché nel locale c’eravamo solo noi e come se non bastasse non c’era nessuna musica ad intrattenermi.

Arriviamo a ciò che deve interessarti veramente …

La triste vicenda di questa signora – tra un singhiozzo e l’altro – parlava di un nuovo programma che era stato inserito nell’azienda in cui lavorava e che lei doveva imparare nonostante la difficoltà che riscontrasse nell’utilizzo.

  • Non sapeva come utilizzare il nuovo software e come orientarsi all’interno
  • Nel momento in cui tentava di fare qualsiasi cosa riceveva strani messaggi incomprensibili che la impaurivano
  • Aveva serie difficoltà nel capire dove trovare nuovamente tutte le informazioni importanti di cui aveva bisogno per svolgere il suo lavoro tutti i giorni

Presa dalla disperazione, probabilmente stava peggiorando oltremodo la cosa… arrivò persino a preoccuparsi di come avrebbe fatto d’ora in poi ad uscire in tempo per prendere in orario i figli da scuola o di come avesse potuto fare per assicurargli un tetto nel momento in cui fosse stata licenziata perché non adeguata all’utilizzo dei nuovi strumenti informatici.

Per me che sviluppavo software su misura per le aziende, mi resi conto che ero a rischio linciaggio!

Mi preoccupavo del fatto che, se questa donna si fosse girata, probabilmente avrebbe potuto riconoscere la mia vera professione.

Probabilmente la mia fortuna per non essere stato riconosciuto come un programmatore non è stato tanto il:

  • Non portare gli occhiali
  • Avere un fisico abbastanza slanciato
  • Una postura sufficientemente corretta

Ma l’alibi più forte che avevo era semplicemente l’essere in un negozio di fiori per fare un regalo alla mia ragazza. Dopotutto noi informatici non siamo famosi per avere grande interesse (e successo) con le donne 🙂

Scherzi a parte, come puoi immaginare la scena di questa signora mi ha toccato nel profondo perché facendo parte della categoria di coloro che realizzano nuovi software aziendali mi sentivo parte di una cerchia di persone che vanno a rovinare la vita e la serenità dei dipendenti che lavorano in azienda.

La donna disperata, accortasi della mia presenza, si era messa di lato ad asciugarsi le lacrime e arrivò il mio turno alla cassa.

Scelsi la mia rosa, scrissi il biglietto e comunicai l’indirizzo a cui doveva essere tutto consegnato rigorosamente entro le ore 19:00 dello stesso giorno.

Dal momento in cui uscii dal negozio però, i pensieri generati dal racconto della signora, mi riempivano la testa.

“Chissà a quante persone ho complicato la vita perché hanno ricevuto in azienda nuovi programmi da utilizzare che io stesso ho creato su richiesta dei loro titolari…”

Tornato in ufficio, organizzai subito un incontro interno in azienda per parlare dell’accaduto e per riflettere su questo aspetto.

Trovai subito conferma dai miei colleghi sul fatto che la consegna del software realizzato non è mai un aspetto indolore, proprio perché si va a scontrare con l’approccio degli utenti che per natura non sono così aperti a cambiamenti e a nuovi strumenti per svolgere il proprio lavoro.

Quello che accade nel momento in cui i dipendenti rifiutano il nuovo software in azienda non è niente di profittevole per te che devi mandare avanti la baracca.

Avere i propri dipendenti scontenti e che fanno ostruzionismo alle nuove scelte aziendali non ti permetterà di incrementare i tuoi guadagni e non ti aiuterà ad aumentare il fatturato e la qualità dei tuoi servizi.

Nota bene che non punto il dito verso tutte le persone che sono fedeli alla loro quotidianità lavorativa. Li comprendo e so che non sia facile cambiare abitudini ed accettare uno strumento nuovo di lavoro.

Quello che deve avvenire invece è un inserimento fatto in maniera ottimale che sia organizzato dalla direzione e magari proposto proprio dal fornitore del software che dovrebbe essere abituato a trovarsi davanti a più situazioni come questa.

Nel bel mezzo di quella riunione interna, continuando a riflettere, ci siamo resi conto che oltre a realizzare il software che i nostri clienti ci richiedevano, potevamo aiutarli nell’avviare le persone in azienda all’utilizzo del nuovo strumento di lavoro.

Da quel momento abbiamo iniziato a proporre ai nostri clienti una formazione al personale che al termine dello sviluppo presentasse il nuovo strumento.

Ma ci rendemmo conto che potevamo ancora migliorare.

I nostri clienti – tutti titolari di PMI – una volta terminata la formazione, ci informavano ancora di una certa difficoltà da parte dei loro dipendenti nell’utilizzo del nuovo software in particolare per rispondere a casi d’uso ben specifici per singoli uffici.

Fu così che abbiamo preso il toro per le corna ed abbiamo modificato il nostro metodo di lavoro inserendo fin dall’inizio (dalla fase di progettazione del software) momenti di incontro, di condivisione e di coinvolgimento degli utenti finali.

In altre parole, ogni divisione aziendale viene resa partecipe della progettazione del nuovo strumento di lavoro fin dalla fase iniziale.

I risultati che questa attività ha prodotto sono stati incredibili.

Gli imprenditori che ci commissionano il lavoro ci informano di uno spirito di collaborazione diffuso, manifestato dai loro collaboratori frutto di un maggior senso di appartenenza all’azienda.

Se ci pensi è normale che chi lavora tutti i giorni nella tua azienda apprezza il fatto di conoscere le scelte che hanno a che fare con il loro lavoro e di essere in parte coinvolti nelle scelte aziendali.

Che si tratti di realizzare un nuovo software o di modificarne uno già esistente, questo approccio ti permette di fare la differenza tra avere tutti i tuoi dipendenti pronti a pugnalarti alla schiena nel momento in cui sei a prendere un caffè, oppure essere circondato da riconoscenti collaboratori sensibili alle procedure aziendali.

Presi dall’entusiasmo del riscontro positivo di questo approccio, siamo arrivati persino a produrre il manuale utente per l’utilizzo dei software che i nostri clienti ci commissionano.

Questo manuale contrariamente a quanto ci si aspetta da professionisti del mondo digitale, viene prodotto rigorosamente in forma cartacea così da renderlo pronto ad ospitare appunti e sottolineature varie.

Questo manuale, per renderlo comprensibile e di facile utilizzo, non lo facciamo produrre dalle nostre squadre di sviluppo software ma dal nostro staff di assistenza così da assicurarci che sia scritto con lo stesso linguaggio con cui gli utenti sono più ricettivi.

Niente tecnicismi o termini incomprensibili!

Tornando alla storia che ti ho raccontato, non ti nascondo che tutte le volte che oggi entro in un fioraio, immagino sempre di poterci trovare al suo interno quella donna – all’epoca singhiozzante – con un sorriso smagliante perché priva di stress provocato dal lavoro e con alla mano il suo bambino che puntualmente è riuscita ad andare a prendere a scuola.

Tieni ben presente però che se hai bisogno di realizzare un nuovo programma per il tuo business non devi dare per scontato che sia il fornitore a proporti il modo corretto con cui formare il tuo personale e portarlo ad accogliere positivamente il nuovo strumento.

Ricorda invece la mia storia e segui questa piccola guida:

5 punti fondamentali che ti permetteranno di essere amato in azienda evitando dolorose pugnalate alla schiena dai tuoi dipendenti

Punto 1: In fase di progettazione del nuovo programma, proponi a chi realizzerà il software di svolgere più momenti di confronto e di condivisione con le persone che alla fine dovranno utilizzarlo.

Punto 2: Sempre in fase di progettazione, fai elencare ai tuoi dipendenti che utilizzeranno il software dei casi d’uso che possano descrivere le attività lavorative che vengano svolte.
Ricordagli di fare attenzione ad elencare le procedure che seguono e le funzionalità che utilizzano sul vecchio strumento per gestire situazioni particolari.

Punto 3: Consegna al fornitore l’elenco dei casi d’uso prodotto dal tuo staff ricordandogli di tenerlo ben presente in fase di realizzazione in modo che si possa agevolare la fase di verifica del corretto funzionamento del software. Se il nuovo strumento non risponde in maniera adeguata anche solo ad uno dei casi d’uso emersi, allora non va bene e deve essere migliorato.

Punto 4: Fai in modo che la fase di realizzazione del programma sia suddivisa in più avanzamenti di lavoro ognuno dei quali possa essere provato dal personale dei vari uffici in modo che possano gradualmente prendere confidenza col nuovo strumento. L’avanzamento lavori permette di provare i casi d’uso precedentemente segnalati e di svolgere così una fase di verifica migliore sul corretto funzionamento.

Punto 5: Individua qualcuno (che non sia un tecnico informatico) che possa scrivere un manuale di utilizzo che possa essere stampato e consegnato al personale così da fornirgli un supporto che li agevoli nell’utilizzo e che possa tranquillizzarli nelle situazioni più complicate. Ti consiglio di non chiederlo al fornitore del software, non tanto perché te lo farebbe pagare (che sarebbe giusto) ma perché da quel che mi risulta siamo gli unici in Italia ad essere strutturati con uno staff di assistenza – composto NON da tecnici programmatori – dedicato a questo tipo di attività.

  • Se ti è possibile, individua all’interno del tuo staff qualcuno che possa scriverlo
  • Non escludere la possibilità di coinvolgere un esterno (oppure uno stagista) per produrre questa guida all’utilizzo. Ricorda: Chi scrive questo manuale deve parlare il linguaggio dei tuoi utenti, non deve essere un tecnico informatico.

Per quanto di qualità possa essere il software che tu acquisti e che fai realizzare, è di estrema importanza il fatto che tu sappia come introdurlo efficacemente in azienda.

Questo è purtroppo un aspetto che troppe volte viene ignorato e la cui importanza viene percepita quando ormai è troppo tardi.

Se vuoi conoscere gli altri aspetti fondamentali che ti permetteranno di investire correttamente sul software per il tuo business allora SCARICA ADESSO l’eBook GRATUITO dedicato agli imprenditori e titolari di PMI
Al Prossimo Sviluppo!

PS
Vorresti aver letto questo articolo molto prima di aver introdotto con fatica un software in azienda?
Non sei il solo ed è esattamente ciò che mi dicono molti imprenditori con cui mi confronto da anni.
A tutti loro ho dedicato l’eBook così che possano trarre successo dai propri investimenti sullo sviluppo di un software.
>> SCARICALO GRATIS QUI <<

PPS
Se invece i lavori di sviluppo del tuo software sono già iniziati, all’interno dell’eBook troverai delle guide pronte all’uso per seguire al meglio il tuo investimento. CLICCA QUI

No Comments

Leave a Reply