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Ecco cosa succede quando decidi di contattarci per uno sviluppo software personalizzato.

Ecco cosa succede quando decidi di contattarci per uno sviluppo software personalizzato.

Ecco cosa succede quando decidi di contattarci per uno sviluppo software personalizzato.

Ebbene si lo ammetto, ho avuto un’infanzia ‘da migrante’.

Non nel senso che diamo oggi a questa parola, ma molto più semplicemente ho avuto la fortuna di essere figlio di una mamma che faceva la maestra elementare e di un babbo ufficiale della Marina Militare.

Erano I mitici anni sessanta, in pieno boom economico italiano e quindi lo stato italiano assumeva senza problemi.

Perchè ho detto di essere un ‘quasi migrante’?

Perchè praticamente fino alle scuole medie ho sempre (ogni anno) cambiato scuola (e quindi compagni di classe).

In verità fino al 1966 ho anche cambiato spesso città: sono nato a Macerata, a poco più di un anno ero già a La Spezia, successivamento trasferito a Roma, poi tornato a Macerata giusto in tempo per iniziare la prima elementare (ho fatto la ‘primina’ allora si poteva iniziare a frequentare la prima elementare a 5 anni dando poi un’esame per accedere alla seconda insiema a tutti gli altri, che culo!!) e quindi finalmente approdato a Firenze dove vivo tuttora (sono arrivato due mesi prima della tristemente famosa alluvione del 4 novembre 1966!).

Tutti questi trasferimenti erano giustificati dal fatto che la famiglia seguiva (nei limiti del possibile) i trasferimenti di mio babbo, trasferimenti dettati da esigenze lavorative; mia madre (essendo maestra) chiedeva il trasferimento nella città in cui era destinato mio babbo e quasi sempre la richiesta veniva accolta (ricorda che siamo sempre nel periodo del boom economico, tutto andava a gonfie vele, nessun problema a trovare case in affitto, natalità in aumento e quindi forte richiesta di personale docente)

Bene siamo quindi nel 1966, a settembre arriviamo a Firenze (dove hanno assicurato a mio babbo che rimarrà per diverso tempo; che ci fa un ufficiale della Marina Militare a Firenze ve lo spiegherò un’altra volta).

Inizio a frequentare la seconda elementare (immagina la difficoltà di arrivare in una classe dove non conosci nessuno, con un anno di età  in meno rispetto agli altri e con un accento non propriamente fiorentino) e evitiamo per un colpo di culo incredibile l’alluvione (eravamo tornati a Macerata per il ponte che allora si faceva per le feste dei santi e dei morti).

Convinto comunque che questo sarebbe stato l’ultimo sacrifico richiesto per il bene familiare inizio la mia avventura fiorentina, purtroppo non avevo valutato che vivevo in una famiglia in cui entrambi i genitori lavoravano (cosa non troppo frequente in quegli anni).

Cosa succede quindi? Che essendo mia madre maestra elementare la cosa più semplice per la gestione ‘logistica dei figli’ (ho due sorelle) è frequentare la classe nella stessa scuola dove mia madre insegna, così è tutto più semplice (per mia madre 🙂 ).

Chiaramente mia madre, con i meccanismi perversi dei punteggi che venivano utilizzati per l’assegnazione annuale della sede in cui insegnare, non era ancora messa benissimo, morale della favola: per i primi 5 anni in cui siamo stati a Firenze le hanno cambiato ogni anno sede (ed io chiaramente l’ho seguita a ruota), ho quindi subito ogni anno il ‘trauma’ (che parolona) del ‘primo giorno di scuola’.

Ma vediamo il lato positivo della cosa, questo è stato un ottimo incentivo a farmi studiare (prima finivo le elementari e prima finiva il pellegrinaggio di scuola in scuola 🙂 ), dalle medie in poi non c’era più il vincolo mamma-scuola.

Scherzi a parte, come tutte le esperienze della vita, questa ha contribuito non poco a formare il mio carattere, rendendomi abbastanza ‘sospettoso’ e particolarmente incline al dubbio (non dire gatto finché non ce l’hai nel sacco) ma anche ottimista (in qualche modo si supera sempre tutto).

Pensando che anche gli altri siano dubbiosi e sospettosi come me, cerco sempre di fugare ogni dubbio e chiarire il più possibile ogni aspetto anche (anzi soprattutto!) nel business.

Parlando quindi di lavoro siamo arrivati al nocciolo della questione e del motivo per cui sto scrivendo questo post.

Come saprai, se frequenti il blog di Sistema Software, (se non lo frequenti vai a scoprirlo, io ti aspetto qui per riprendere poi il discorso: http://www.sistemasoftware.it/blog ) Sistema Software è il primo servizio in Italia di sviluppo software personalizzato dedicato agli imprenditori.

Ho già più volte descritto e motivato il perché ti conviene scegliere Sistema Software come il tuo fornitore di software su misura, nel blog di cui sopra troverai molte risorse dettagliate che ti spiegheranno perché il nostro metodo è diverso da quello delle software house generaliste ed i vantaggi (e la garanzia) che avrai affidandoti al nostro sistema.

Oggi voglio rispondere a tutti quelli che spesso mi chiedono: “Ma cosa mi succederà nel momento in cui decido di contattare Sistema Software? Mi assalirete alla giugulare e vi attaccherete a me come vampiri assetati di sangue sul collo di una giovane ragazza?”

Tranquillo, non ti succederà nulla di tutto questo.

Intanto, prima di arrivare ad una richiesta di contatto, avrai avuto modo di leggere le varie email e post che più o meno frequntemente scriviamo per chiarire tutti i possibili dubbi e per metterti in guardia da scelte sbagliate.

Sopratutto avrai già letto il nostro E-Book gratuito in cui ti svelo i 4 segreti che le software hosuse generaliste non vogliono rivelarti:

sistema software ebook steso

===> CLICCA QUI PER SCARICARE L’EBOOK GRATUITO <===

Tutto questo per dirti che quando ci contatti dovresti già conoscere molto della nostra offerta. Oh! intendiamoci se vuoi contattarci subito, perchè hai un’urgenza, saltando tutta la trafila ‘educativa’ sentiti libero di farlo, non ci arrabbiamo 🙂 .

Comunque sia, una volta che ci contatti (per es. dal nostro form del sito: http://sistemasoftware.it/#contact ) sarai invitao a lasciare un riferimento (mail e/o telefono) ed il motivo per cui ci contatti.

Appena riceviamo la tua richiesta ti contatteremo per capire meglio la tua necessità, per verificare che tu abbia compreso tutti gli aspetti della nostra offerta ed eventualmente chiarirti gli ultimi dubbi o perplessità che potresti ancora avere.

Una volta appurato che effettivamente ti possiamo essere di aiuto fisseremeo un primo incontro (oppure una call con Skype e/o simili se le distanze fossero un problema) in cui entreremo più nel dettaglio del problema/esigenza che hai e che vuoi risolvere.

Questo incontro non entrerà ancora negli aspetti più tecnici del problema ma sarà sopratutto incentrato nel capire gli aspetti di business legati alla tua esigenza.

Dobbiamo e vogliamo capire bene (ed essere sicuri di aver capito ) cosa ti aspetti dal software, come te lo sei immaginato, come vuoi che funzioni e quali vantaggi e soluzioni particolari ti aspetti da questo software. Non utilizzeremo termini tecnici e cercheremo di essere chiari assicurandoci che tu abbia effettivamente compreso quello che diciamo (niente supercazzole in tecnichese per intenderci).

Normalmente in questo frangente contribuiamo anche noi a farti venire idee a farti vedere nuove opportunità a cui magari non avei pensato.

Contemporanemente ti spieghiamo nel dettaglio come funziona, e quali sono le caratteristiche differenzianti, del nostro innovativo metodo per gestire ed affrontare con successo i progetti di sviluppo software personalizzati: IL METODO AD ITERAZIONI.

Capirai quindi che il progetto verrà suddiviso in iterazioni (piccoli avanzamenti della durata tipica di una settimana).

Ad ogni iterazione verranno associati degli obiettivi da raggiungere (in termine di funzionalità del prodotto).

Al termine di ogni iterazione te (o qualcuno dei tuoi) dovrà testare e certificare che l’iterazione è stata sviluppata correttamente, in caso affermativo passeremo a sviluppare l’iterazione successiva, in caso negativo torneremo a corregge (a nostre spese, senza alcun costo per te) l’iterazione finchè non supererà il tuo esame.

Se il primo incontro non è sufficiente ne faremo un’altro in modo da arrivare al punto in cui siamo in grado di quantificare il numero esatto di iterazioni necessarie per completare il progetto, a questo punto saremo in grado di proporti l’offerta economica.

Se accetti l’offerta inizieremo a sviluppare la prima iterazione, altrimenti…. nulla non esiste alternativa devi accettare l’offerta per forza :-).

Chiaramente sto scherzando, se non accetti l’offerta amici come prima (magari devi prima reperire i fondi per finanziare il progetto) ci risentiamo quando hai trovato i fondi o magari hai un’altra esigenza.

A questo punto sai tutto (o quasi) quello che c’è da sapere su come procediamo una volta che ci chiedi di essere contattato, fallo adesso:

http://sistemasoftware.it/#contact

Al prossimo sviluppo

P.S. Non dimenticare che puoi approfittare delle varie risorse gratuite seguendo la pagina facebook: http://www.facebook.com/sistemasoftwareit (devi solo cliccare su mi piace)

 

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