Enter your keyword

I 2 luoghi comuni più diffusi (MA SBAGLIATI) che hanno tratto in inganno anche l’imprenditore più scaltro

I 2 luoghi comuni più diffusi (MA SBAGLIATI) che hanno tratto in inganno anche l’imprenditore più scaltro

I 2 luoghi comuni più diffusi (MA SBAGLIATI) che hanno tratto in inganno anche l’imprenditore più scaltro

Oggi mi metto il cappello da ‘professorone’ per trattare in una maniera accademica e del tutto incomprensibile un tema importante…

Ci hai creduto?

Hai fatto benissimo a esitare ma – scherzi a parte – faresti bene a dare attenzione a quello che ora sto per dirti.

Si tratta di due luoghi comuni molto diffusi ed altrettanto falsi che oltre a non essere veri, se non li comprendi bene, rischiano di farti buttare via tempo e soldi.

Prima di passare alla descrizione dei luoghi comuni faccio una premessa generale…

Lo sviluppo software on-demand è una lavoro intellettuale complesso e non lo dico per vantarmi e fare la figura del genietto (altro luogo comune) ma perché, contrariamente a quanto si pensa, gli aspetti sociali di gestione delle relazioni e delle comunicazioni sono molto più importanti rispetto a quelli tecnologici.

Chi non ha un parente (cugino, nipote o altro) che è un piccolo fenomeno dell’informatica?

Che conosce tutti i segreti dell’ultimo linguaggio di programmazione e conosce tutti i trucchi per far funzionare al meglio il computer (desktop, portatile o tablet che sia)?

Che magari passa tutto il suo tempo libero a studiare e ‘smanettare’ per rimanere sempre aggiornato sulle ultime notivtà tecnologiche?

Ebbene se hai un parente (o un conoscente) che risponde a questo ‘identikit’ (e sicuramente lo hai!) ti sarai già reso conto che riuscire a dialogore con queste persone senza ‘scivolare’ subito su sigle strane e tecnicismi per te incomprensibili è praticamente impossibile.

Quindi, oltre ad avere competenze tecniche (condizione necessaria ma non più sufficiente), un valido programmatore NON DEVE esprimersi per sigle ed utilizzare un gergo ‘tecnichese’ ma deve essere anche un bravo  comunicatore.

Rifletti un attimo e rispondi alla domanda:

PERCHE’ DECIDI DI FARTI SVILUPPARE UN SOFTWARE SU MISURA?

Risposta: Perché hai un problema e lo vuoi risolvere!

Bene, quindi concorderai con me che…

chi svilupperà il tuo software deve essere in grado di capire perfettamente le tue esigenze, entrare nel tuo mondo, nel tuo modo di ragionare, condividere con te ciò che ha capito e tradurre tutto questo in un software funzionante ed efficace per la soluzione del tuo problema.

La complessità di questo processo deriva principalmente da questi tre elementi

  1. Il problema da risolvere può essere complesso (per il numero di concetti coinvolti, per la complessità delle loro caratteristiche e per come interagiscono tra loro)
  2. La definizione del problema e della soluzione avviene ‘socialmente’ tramite il dialogo tra te che chiedi il software e chi lo deve realizzare. Inoltre quasi sempre né il problema né le soluzioni sono perfettamente definite all’inizio del progetto e vengono invece determinati e definiti progressivamente nel corso del progetto.
  3. La soluzione al problema è vincolata dalla tecnologia disponibile (e dal budget disponibile per acquistarla)

Ma passiamo ora ai due luoghi comuni che prima comprendi che sono sbagliati e meno rischierai di buttare via i tuoi soldi ed il tuo tempo in scelte sbagliate.

Luogo comune numero uno: Lo sviluppo software è simile alla produzione industriale o all’edilizia.

Secondo questo punto di vista lo sviluppo software deve tendere il più possibile ad imitare i processi di produzione industriale, se ancora non lo fa è perché è una disciplina relativamente giovane ma il modello a cui tendere è quello industriale (spesso avrai sentito parlare di ‘fabbrica del software’).

In realtà lo sviluppo software non ha nulla a che vedere con il classico modello produttivo industriale (creare milioni di copie di un prodotto partendo da un modello).

Ha casomai molte più affinità con la progettazione di un nuovo prodotto industriale.

Nel caso dell’edilizia una piccola affinità può esserci se parliamo di edilizia di design, ma abbiamo già trattato questo tema in 2 articoli del blog che ti invito a leggere (se non l’hai già fatto):

CLICCA QUI per il primo articolo
CLICCA QUI per il secondo articolo

Luogo comune numero due: il bravo sviluppatore di software è un “geek”, un giovane maschio introverso e brufoloso che comunica il meno possibile, e quando lo fa utilizza un incomprensibile gergo per iniziati.

In verità, come detto anche sopra, lo sviluppo software è un lavoro in cui sono fondamentali gli aspetti di comunicazione e di relazione con gli altri.
E’ essenziale che il linguaggio utilizzato dal fornitore del software sia perfettamente e completamente comprensibile a te e ai tuoi collaboratori.
Inoltre i momenti di incontro e di scambio di impressioni (feedback) tra il fornitore e te devono essere frequenti e costanti per evitare che si arrivi in fondo al progetto trovandosi davanti un software che non fa assolutamente quello che te avevi in mente.

 

Questa vignetta rappresenta molto bene le difficoltà di comunicazione (e comprensione) che si verificano all’interno di un progetto

storiapro1

I ‘momenti sociali’ importanti e determinanti per il buon esito del progetto avvengono:

  • Tra chi vuole lo sviluppo del software (te, il committente) e chi lo svilupperà (fornitore)
  • Tra il fornitore e gli utilizzatori del programma (che spesso non coincidono con il committente)
  • Tra il responsabile del progetto del committente e il responsabile di progetto del fornitore (questo solo per le  realtà più grandi e strutturate)

Quindi riassumendo abbiamo visto che per ogni progetto di sviluppo software on-demand succede questo:

  • Il progetto ha degli obiettivi
  • Gli obiettivi devono essere condivisi tra committente e fornitore e devo essere raggiunti
  • I requisiti (e di conseguenza le soluzioni) possono chiarirsi in corso d’opera
  • Tempi e costi del progetto possono variare in funzione del punto precedente e per questo devono essere controllati costantemente e condivisi tra te ed il fornitore
  • Si svolge in un contesto sociale e di relazione che è fondamentale per il raggiungimento degli obiettivi

 

Quando quindi devi scegliere un fornitore per lo sviluppo del tuo software assicurati che il fornitore abbia chiari questi concetti e che adotti un metodo di lavoro che rispecchi questi presupposti.

Per aiutarti, ho scritto un Ebook che ho dedicato agli imprenditori e su cui troverai una guida passo per passo sia su come scegliere il tuo fornitore del software sia su come seguire correttamente l’avanzamento lavori affinché la software house non esca “dai binari”.

sistema software ebook steso

===> CLICCA QUI PER SCARICARE L’EBOOK GRATUITO <===

Al prossimo sviluppo!

PS
Non temere, all’interno del libro non ho utilizzato termini tecnici perché di fatto non è dedicato a tecnici informatici ma a uomini d’affari che hanno bisogno in tutti i modi di raggiungere l’obiettivo prefissato.

PPS
Non dimenticare che puoi approfittare delle varie risorse gratuite seguendo la pagina facebook:

http://www.facebook.com/sistemasoftwareit  (basta che clicchi su mi pace)

Opppure, se non l’hai già fatto, iscrivendoti alla nostra newsletter:

http://www.sistemasoftware.it/newsletter/

 

No Comments

Leave a Reply