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Impara dalla truffa del notaio cinese a non perdere tempo e soldi con software house inconcludenti

Impara dalla truffa del notaio cinese a non perdere tempo e soldi con software house inconcludenti

Impara dalla truffa del notaio cinese a non perdere tempo e soldi con software house inconcludenti

Una cosa che accomuna noi imprenditori è senza ombra di dubbio la grande quantità di sudore che versiamo tutti i giorni dalla fronte per dare alle nostre aziende le migliori opportunità.

Quando finalmente si presenta l’occasione in grado di farti “svoltare l’anno” di certo non vai a pensare che in agguato ci sia una truffa pronta ad attaccarti alla giugulare, piuttosto pensi che sia il risultato del tuo ottimo lavoro.

Giusto?
Bene, Queste sono le frasi che hanno aperto qualche giorno fa l’ultimo incontro che ho avuto con Matteo, un giovane imprenditore che lavora molto bene nel settore dell’organizzazione degli eventi di marketing ed in quello del merchandising.

Ho deciso di raccontarti la sua storia perché calza molto bene con un problema che – allo stesso modo – tu potresti incontrare nel momento in cui hai a che fare con una delle tante software house che NON ti fornisce una garanzia sui lavori.

Tutte ebbe inizio un bel giorno in cui Matteo riceve sulla sua casella email una richiesta da un potenziale nuovo cliente molto allettante. Un’azienda cinese interessata al suo servizio per un’opportunità di vendita a 5 zeri.

Prima di farsi venire la pelle di gallina, visto che non è un imprenditore portato dalla piena, Matteo si precipita ad esaminare la visura societaria di questo potenziale nuovo cliente.

Da qui una bella scoperta: l’azienda esisteva e aveva pure capitali!

Dato che “La partita non è finita finché l’arbitro non fischia la fine”, Matteo cerca di contenere l’entusiasmo e avvia i confronti con questa azienda che si dimostra esperta del settore e ben preparata.

Dalle informazioni prese è ben evidente che la marginalità dell’offerta è molto alta ed il cliente si è dimostrato esattamente in target con il suo servizio.

Fino a questo punto tutto molto bello, non trovi?

Finiti i confronti da remoto, ecco che arriva il momento in cui Matteo deve andare in Cina per firmare il contratto.

Preso dall’entusiasmo e per essere sicuro di giocare al meglio questa opportunità, Matteo si studia quanto più materiale possibile legato alla cultura cinese perché doveva assolutamente fare bella figura al momento della firma del contratto.

Apprende cose del tipo…

  • Portare un regalo, di colore rosso e salutare in lingua cinese
  • Vestiti non bianchi (significa lutto) e non neri
  • Sguardo non diretto

Finalmente Matteo arriva in Cina ma per varie vicissitudini degli interlocutori di questa azienda cinese, è costretto a partecipare all’incontro soltanto all’ultimo giorno, proprio prima della sua partenza per il ritorno in Italia.

Arrivato il fatidico momento, l’incontro si svolge in maniera perfetta e addirittura Matteo viene ulteriormente incalzato da questa azienda con la possibilità di avere altri contratti di quel volume.

In questa foto il nostro sorridente Matteo 🙂

matteo la porta hostess promoters

Ma alla fine dei confronti ecco che una richiesta troppo strana frantuma le brillanti aspettative di Matteo come una palla da baseball lanciata alla velocità di 150 km orari sul vetro di in una cristalliera.

Gli viene chiesto di pagare subito il notaio!

Diciamo un ultimo “piccolo gesto atletico” che lo divideva dalla firma del contratto nonché una irrisoria somma di circa 3.000 euro.

Matteo raccogliendo i pezzi della sua ormai ex-cristallina aspettativa e sentendo puzza di bruciato dirotta intelligentemente la richiesta: “Pagatela voi e me la scalate dalla prima fattura, non ci sono problemi!”.

Non ho idea se Matteo ha risposto in inglese oppure si è lanciato in un dialetto cinese improvvisato, ma non penso sia stato questo il motivo per cui la sua risposta non era stata presa molto bene da questa azienda.

Durante il resto dell’incontro, più attenzione viene fatta su questo aspetto dei 3.000 euro più viene alimentato il dubbio nella testa del nostro imprenditore protagonista che oramai era impegnato disperatamente a spengere le fiamme che stavano rendendo in cenere le sue belle aspettative.

Finito l’incontro Matteo rientra in Italia col morale a terra e molto tenacemente attiva delle indagini che lo portano a scoprire “la truffa cinese del notaio”.

Più scava in questa storia più viene a conoscenza di aspetti calzanti con la sua triste esperienza e venne quindi a conoscenza che non era l’unico mal capitato ad aver incontrato questa organizzazione criminale molto attenta e preparata.

Ma veniamo a noi.

La storia di Matteo non ha un fine così drastico dato che, pur avendo appurato che questa società cinese era competente del settore e sembrava a tutti gli effetti un potenziale cliente interessato, è stato molto intelligente da non pagare questa somma in anticipo. Anche se poteva sembrare irrisoria paragonandola alla cifra del servizio che si sarebbe aggiudicato.

La sua vicenda mi ha fatto inevitabilmente ricordare l’importanza di far capire a tutti gli imprenditori e titolari di azienda che hanno il bisogno di liberarsi da un file excel per ottenere un software più evoluto di stare attenti a mettersi nelle mani delle software house generaliste e di non pagare alcuna somma in anticipo per la realizzazione del software (prassi ancora oggi troppo frequente).

Con questo non voglio dire che tutte le software house sono delle organizzazioni criminali, ci mancherebbe.

Voglio però che tu possa capire che per quanto ti può sembrare preparata tecnicamente la società con cui avvii i confronti, questa sarà in grado di consegnarti con successo il software di cui hai bisogno solo se ha una struttura organizzativa adatta ad occuparsi esclusivamente di questo servizio.

E spesso ahimè così non è.

Non tutte le software house sono adatte a sviluppare software su richiesta dei loro clienti. A volte perché specializzate nella vendita di un loro prodotto a licenza d’uso, altre perché prese ad occuparsi di erogare tanti altri servizi.

Gli imprenditori ed i titolari di azienda che si sono affidati alle mani sbagliate si sono ritrovati a spendere tempo e soldi con le software house senza cavarne un ragno dal buco e nello specifico hanno incontrato:

  1. Ritardi di consegna sulla fornitura (un classico)
  2. Difficoltà nel confrontarsi e nel farsi intendere dalla software house
  3. Malfunzionamenti applicativi
  4. Difficoltà di cambiare i requisiti in corso d’opera man mano che il software prende forma

Se vuoi migliorare la tua attività e la tua azienda con un programma che migliori l’attuale tuo foglio di calcolo e NON vuoi rischiare di avere a che fare con software house che generano ritardi, inefficienze e con cui è difficile parlarci (SENZA essere coperto da alcuna garanzia)
Allora….

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Al Prossimo Sviluppo!

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